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venerdì 27 maggio 2016

Mese di preparazione per consacrarsi a Maria Santissima in materna schiavitù d'amore

Mese di Preparazione Per consacrarsi a Maria Santissima in materna schiavitù d'amore secondo San Luigi Maria Grignion di Montfort


Per sant’Alfonso Maria de Liguori era imprescindibile che nelle sue missioni popolari si tenesse sempre un sermone sulla Madonna. Poiché la devozione mariana non è solo conveniente ma è addirittura necessaria. "Questa devozione – affermava il santo Dottore – si reputa necessaria per la salvezza eterna: perciò si fa mal pronostico di taluno che vive abitualmente estraneo da tal devozione".
Questo libretto vuole perciò essere una guida per prepararsi nel miglior modo possibile a consacrarsi in materna schiavitù d'amore a Maria Santissima, secondo quanto insegna San Luigi Maria Grignion di Monfort.


Scarica gratuitamente il libretto in pdf:

Per richiedere il libretto cartaceo, contattaci: vocidelverbo@gmail.com







giovedì 10 dicembre 2015

Perché la Vergine Maria è necessaria per la nostra salvezza: un dialogo socratico

I dialoghi socratici non sono fatti per coprire ogni aspetto della discussione né per rispondere ad ogni obiezione. Rappresentano piuttosto una introduzione divertente e intellettualmente stimolante alla dottrina cattolica. In questo dialogo Sam (il protestante) e Justin (il cattolico) discutono su perché Maria Santissima è necessaria per la nostra salvezza.



Perché indossi quella medaglia?
Sam: Volevo chiederti, perché indossi quella medaglia di Maria attorno al collo?
Justin: Perché indossi una croce intorno al tuo?
Sam: Per ricordarmi di quello che Cristo ha fatto per me. Mi ricorda della mia salvezza e che, nonostante i miei molti peccati, Cristo è morto per me.
Justin: Bella risposta. Quindi stai dicendo che attraverso la Croce Cristo ha redento l’umanità caduta, giusto?
Sam: Certo
Justin: Bene, sono d’accordo. Lascia che ti faccia una domanda…
Sam: …hai intenzione di dirmi perché indossi questa medaglia di Maria? Ero solo curioso, non volevo provocarti.
Justin: Oh, lo so. Che tu ci creda o no, sto provando a dirtelo. Pensi che la croce fosse necessaria per la nostra salvezza?
Sam: Che intendi?

Perché la croce è necessaria
Justin: Quello che ho appena detto; credi che la morte di Gesù sulla croce fosse necessaria per la nostra salvezza?
Sam: Sì, ovviamente.
Justin: Quindi stai dicendo che se i romani – o forse sono stati i persiani, non ne sono sicuro – insomma se non avessero inventato questo metodo di esecuzione, Dio non avrebbe avuto altro modo per redimerci?
Sam: No, non dico questo… È la prima volta che ci penso… Credo che Dio avrebbe potuto salvarci servendosi di altri mezzi, forse Dio avrebbe potuto redimere il mondo senza che Cristo neanche morisse, non so, ma dal momento che questo è il modo che Dio ha scelto per salvarci, diventa necessario per noi, è così?
Justin: Mi piace il modo in cui hai messo la questione. Sì, sono d’accordo con te. Credo che possiamo distinguere tra necessità stretta e necessità relativa. Non era strettamente necessario, dal momento che Dio avrebbe potuto salvarci anche senza la croce; ma dato che ha scelto di salvarci in questo modo, allora la croce diventa necessaria.
Sam: Quindi perché indossi una medaglia di Maria invece della croce? È perché la croce non era “strettamente necessaria”?
Justin: Oh, certamente no! Ho indossato una croce in passato e probabilmente ne indosserò altre in futuro. Lasciami spiegarti perché indosso una medaglia – detta medaglia miracolosa, guarda caso – che raffigura la Madre di Dio.
Sam: Ottimo.

Perché Maria è necessaria
Justin: Senza la Vergine Maria, senza il suo “sì” all’angelo Gabriele, la seconda persona della Santissima Trinità non si sarebbe fatto uomo. La Madre di Dio è necessaria per la nostra salvezza.
Sam: Wow. Sono sicuro che avrai molti argomenti per questo, ma sembra comunque un po’, beh, idolatrico.
Justin: Perché?
Sam: Maria è necessaria per la nostra salvezza?
Justin: Questa è una domanda, non un argomento. Perché ciò che ho detto è idolatrico?
Sam: Stai dicendo che senza di lei saremmo tutti dannati?
Justin: Sì, è quello che voglio dire. Ma guarda, un momento fa mi hai detto che un oggetto inanimato – la croce – è necessario per la nostra salvezza.
Sam: Non era strettamente necessario perché non è la fonte della nostra salvezza.
Justin: Sono d’accordo, e direi lo stesso per la Madre di Dio. Non era strettamente necessaria e non è la fonte della nostra Salvezza, che è Dio.
Sam: Ok, questo mi fa sentire meglio. Che vuoi dire che non era strettamente necessaria? Ammetti che Dio avrebbe potuto nascere da un’altra donna se avesse voluto?
Justin: Certo, secondo te?
Sam: Certo!
Justin: Ma abbiamo visto che solo perché qualcosa non è strettamente necessaria, non vuol dire che non sia relativamente necessaria, cioè non necessaria per noi. E non significa che dobbiamo rimuovere dai nostri canti quelle parti in cui diciamo “grazie per la croce su cui il tuo amore si è riversato” o che dobbiamo mettere al loro posto “Oh meravigliosa croce … che non eri strettamente necessaria ma sei necessaria per noi dal momento che Dio ha scelto di salvarci in questo modo”.
Sam: ahaha, giusto.
Justin: Quindi se stai per dire – e io sono d’accordo con te – che la croce non era necessaria per la nostra salvezza, non dovresti anche dire lo stesso di Maria? Senza di lei, la crocifissione di Gesù sarebbe stata impossibile.
Sam: Bene, mi sembra sensato.
Justin: Quindi se tu puoi indossare una croce per ricordarti della tua salvezza, perché io non posso indossare una immagine della Vergine Maria che mi ricorda la stessa cosa? In più, la croce non aveva scelta di partecipare al piano di Dio per la nostra salvezza, ma Maria si.

da www.mattfradd.com

martedì 9 ottobre 2012


Non sono qui forse io, che sono tua madre?




Oggi sabato, giorno dedicato alla Madonna e giorno precedente a quello della memoria della Beata Vergine del Rosario, vi offriamo un breve dialogo svoltosi tra San Juan Diego e Maria Santissima.

Nel dicembre 1531 la Madonna apparve a Guadalupe, in Messico, scegliendo come suo interlocutore un povero indio, Juan Diego. Giovanni Paolo II nel 1990 l'ha dichiarato beato, per proclamarlo infine santo nel 2002.

In questo dialogo vediamo con quale affetto si rivolge a Lei e come la Madonna gli risponde usando il suo stesso linguaggio. Un bell’esempio di come dev'essere il nostro modo di parlare con la Madre del Cielo…


“Fanciulla mia, Figlia mia la più piccola, Bambina mia, spero che tu sia contenta; come ti sei svegliata? Sta bene la tua salute, Signora mia, Bambina mia? Con pena angustierò il tuo volto, il tuo cuore: ti faccio sapere, Fanciulla mia, che un tuo servitore, mio zio, è gravemente ammalato. Una grave malattia lo ha colpito, certamente ne morirà presto. E voglio andare in fretta alla tua piccola casa di México, per chiamare qualcuno degli amati di Nostro Signore, dei nostri sacerdoti, affinché vada a confessarlo e a prepararlo, poiché in realtà è per questo che siamo nati, noi che veniamo ad aspettare il travaglio della nostra morte.  Ma, se vado a farlo, poi tornerò qui di nuovo per andare a portare il tuo respiro, la tua parola, Signora, Fanciulla mia. Ti prego di perdonarmi, abbi con me ancora un po' di pazienza, poiché non ti sto ingannando, Figlia mia la più piccola, Bambina mia, domani senz'altro verrò in tutta fretta".


Non appena ebbe ascoltato le ragioni di Juan Diego, la Misericordiosa Perfetta Vergine gli rispose:


"Ascolta, riponilo nel tuo cuore, figlio mio più piccolo, non è nulla ciò che ti ha spaventato, che ti ha afflitto, non si turbi il tuo volto, il tuo cuore: non temere per questa malattia né per alcun'altra infermità, né per altre cose critiche, dolorose.

Non sono qui forse io, che sono tua madre? Non stai sotto la mia ombra e la mia protezione? Non sono io la fonte della tua gioia? Non stai nel cavo del mio mantello, nella croce delle mie braccia? Di cos'altro hai bisogno?

Che nessun'altra cosa ti affligga, ti turbi; che non ti dia pena la malattia di tuo zio, perché non ne morirà per adesso. Sii certo che sta già bene".